CONFCOMMERCIO DIVISA? INTERVIENE CORRADO JURLANO

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Corrado Iurlano, titolare di una nota Impresa Turistica e, per diversi anni, Vice Presidente e Presidente Pro Tempore della Confcommercio, in relazione all’intervista rilasciata dal
direttore, Antonio RIZZO, che dichiara che i commercianti hanno partecipato alle decisioni dell’associazione di categoria, interviene e sostiene che: “ci sono oltre 150 commercianti imbestialiti, che si sono organizzati da soli ed hanno deciso di incontrare il Sindaco contraddicendo la stessa Associazione. Il fatto che nello stesso giorno si siano tenuti due incontri distinti con l’amministrazione per discutere delle chiusure al traffico, uno con pochi rappresentanti della Confcommercio e l’altro con 150 commercianti all’Open Space, significa che le scelte prese dall’associazione di categoria sono condivise? Conosco bene i fatti relativi all’assenza di condivisione in Confcommercio, tant’è che una componente di Giunta l’ha denunciato al tribunale con decreto ingiuntivo accolto dal Giudice. La distanza e la sfiducia di molti commercianti, che si sono riuniti in questi giorni ha favorito la nascita di altre rappresentanze, come Lecce Libera, con l’intento evidente di rappresentare chi non si sentiva rappresentato. Questo è un enorme fallimento per la politica della nostra associazione che vede a capo il vero gestore Antonio Rizzo di fatto dietro lauti compensi (si parla di centinaia di mila euro l’anno senza mai ratificare all’assemblea o preposti). Possono i commercianti accettare tutto questo? Mi sembra ormai chiaro che il direttore Confcommercio, dall’alto del suo lauto e sicuro stipendio, stia perdendo il contatto con la realtà e con i propri iscritti, che, non avendo un dorato stipendio a fine mese, devono combattere ogni giorno contro mille difficoltà. Come più volte ha riferito Roberta Mazzotta, Antonio RIZZO percepisce 90 mila euro per il ruolo di direttore Confcommercio, 37 mila come direttore Cat e 12 mila amministratore della Srl. Ecco perché alcuni commercianti hanno definito l’associazione come un posto dove qualcuno deve garantirsi solo lo stipendio. È ridicolo parlare di partecipazione, quando nemmeno alcuni membri di giunta si sono sentiti partecipi della gestione e dei bilanci dell’associazione di categoria, tanto da propendere per il commissariamento. “

Lecce, 25/01/2018

Corrado Iurlano, VICEPRESIDENTE PRO TEMPORE CONFCOMMERCIO